Fare intersezionalità: luoghi inesplorati

A cura di: Barbara Giovanna Bello (Università di Milano/Università della Tuscia, Italia),
Nina Lykke (Università di Linköping, Svezia, e Università di Aarhus, Danimarca), Pablo
Moreno-Cruz (Università Externado de Colombia, Colombia), Laura Scudieri (Università
di Genova, Italia).

Attraverso i saggi raccolti nella sezione monografica, auspichiamo di riuscire a far emergere i luoghi inesplorati dell’intersezionalità, evidenziando le implicazioni per la ricerca sociale delle varie dottrine dell’intersezionalità, le diverse e spesso inusitate modalità di condurre una ricerca intersezionale con un approccio epistemologicamente riflessivo (superando le insidie empiriche) e, in generale, le potenzialità euristiche non ancora adeguatamente sondate nei campi delle scienze giuridiche, sociologiche, politiche, economiche, antropologiche, statistiche, demografiche, geografiche, psicologiche, linguistiche e sociolinguistiche.

Sono particolarmente benvenuti i contributi interdisciplinari che:

- presentino tesi o argomenti originali con riguardo al ruolo dell’intersezionalità nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni;

- discutano in maniera originale limiti e potenzialità dell’intersezionalità, soprattutto ai fini della ricerca empirica;

- esaminino la relazione (sovente) problematica tra (alcune) teorie e indagine empirica;

- riflettano ed esplorino analiticamente la relazione tra intersezionalità e nuovi approcci materialisti, postumanisti e teorici dell’affettività.

- approfondiscano i risvolti operativi dell’intersezionalità in termini di metodologie e tecniche della ricerca sociale;

- adottino un “approccio intersezionale integrato” capace di fotografare i “vuoti” di tutela e di spiegare genealogicamente le ragioni strutturali che li hanno prodotti;

- analizzino taluni aspetti epistemologici salienti, ad esempio con riguardo al ruolo o meno dell’intersezionalità nell’accrescere la conoscenza;

- approfondiscano, tramite approcci innovativi, la relazione controversa genere –intersezionalità;

- si confrontino con potenzialità e rischi rispetto alla prospettiva dell’istituzionalizzazione dell’intersezionalità;

- si soffermino sulle maniere di “scrivere” oggi l’intersezionalità, cioè di esprimerla anche dal punto di vista linguistico, in particolare nella lingua scritta;

- si focalizzino sugli usi politici e sulle pratiche intersezionali dei movimenti;

- si soffermino sull’analisi dell’intersezionalità da una prospettiva postcoloniale;

- affrontino altre aree di ricerca inesplorate.

 

I contributi dovranno seguire le indicazioni raccolte nelle “Linee Guida per l’autor*”:
Dovranno pertanto avere tra le 5000 e le 8000 parole (bibliografia esclusa), essere
redatti in una delle tre seguenti lingue (italiano, inglese, spagnolo) ed essere accompagnati
da: titolo in inglese, breve abstract in inglese (lunghezza massima: 150 parole), alcune
parole chiave sempre in inglese (da un minimo di 3 ad un massimo di 5). Tutti i testi
dovranno essere poi trasmessi in formato compatibile con Word (.doc o .rtf), seguendo le
indicazioni previste dal Processo di Peer Review. Si vedano a questo proposito le linee
guida della Rivista

Una prima versione dell’abstract (massimo 150 parole) dovrà essere inviata entro il
28 febbraio 2022 al seguente indirizzo mail: intersezionalita.aboutgender@gmail.com
La notifica di accettazione degli abstract avverrà entro il 15 marzo 2022.
I contributi dovranno essere caricati sulla piattaforma entro il 15 giugno 2022.

 

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