Processo simulato e didattica storico-giuridica
Il caso Danilo Dolci (1956)
Abstract
L’articolo presenta un’esperienza di didattica innovativa realizzata nell’ambito dell’insegnamento universitario di Storia delle costituzioni e delle codificazioni moderne, al quarto anno del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. L’attività ha avuto per oggetto la simulazione del processo a Danilo Dolci (1956), figura emblematica del movimento nonviolento italiano nel secondo dopoguerra. L’obiettivo principale è stato quello di sviluppare e affinare, negli studenti partecipanti, capacità critiche e dialogiche, nonché una più profonda comprensione del rapporto tra diritto e contesto storico.
Attraverso la ricostruzione processuale, gli studenti hanno potuto analizzare le tensioni esistenti tra la legislazione ordinaria e i principi costituzionali, in un momento cruciale quale quello dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana. L’elaborato illustra l’impianto dell’esperienza, la metodologia adottata, le diverse fasi di realizzazione e i risultati osservati, per concludere con una riflessione sulle potenzialità formative della simulazione processuale come strumento di apprendimento attivo nella didattica universitaria, in particolare all’interno degli insegnamenti di carattere storico-giuridico.
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