Close and Open Reading. Wie Peter Waterhouse Mehrsprachigkeit bei Hannah Arendt als Methode kreativen Denkens entdeckt
Abstract
Nel suo saggio "Verità e traduzione", pubblicato nel 2013, Peter Waterhouse, autore e traduttore plurilingue, si dedica alle note di Hannah Arendt del suo Denktagebuch, testo in cui i processi di lettura e scrittura sono inestricabilmente intrecciati. Il saggio è affascinante perché, in una forma estrema di close reading, propone anche una lettura aperta, un'apertura a un pensiero ispirato essenzialmente al plurilinguismo e alla traduzione, al passaggio attraverso lingue diverse, di cui non solo vengono rispettate la simultaneità, l'equivalenza e l'equipollenza, ma che diventano la condizione di possibilità del pensiero che Arendt sviluppa come azione politica in e per un "mondo nuovo".
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