La version italienne de Stupeur et tremblements d’Amélie Nothomb : une étude de cas sur les enjeux du style métaphorique en traduction
Abstract
La sfida nel tradurre lo stile di Amélie Nothomb in Stupeur et Tremblements (1999) è l’elevato tasso di metaforizzazione della lingua. Il romanzo è costruito sull’esperienza autobiografica della scrittrice belga nata in Giappone, ma la linearità e l’immediatezza del racconto si scontrano con lo choc culturale tra Europa e Paese del Sol Levante che la lingua è chiamata a descrivere attraverso le esperienze alienanti della protagonista, secondo una visione ironica che si concretizza di fatto in uno stile metaforico. La traduzione di Biancamaria Bruno (2001) è il giusto compromesso tra la naturalezza dello stile di partenza e il nuovo stile d’arrivo, autonomo rispetto al sistema socio-culturale che lo ha creato, ma che reca al sistema culturale ricevente le caratteristiche genetiche di una produzione letteraria come quella francese tra le più ricche e dinamiche del panorama mondiale.
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